Archivio dell'autore: Vita Iaia

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Informazioni su Vita Iaia

Sono nata il 10 di Agosto del 1985, quando il cielo sceglie per una sola notte di baciare la terra... Leggo e scrivo da sempre, perché la mia vita ha bisogno di parole.

RICAMI D’INCHIOSTRO recensisce IL BACO DA SETA di ROBERT GALBRAITH

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・ Una scena del crimine al limite dell’umano;
・ una vittima: Owen Quine, scrittore;
・ un manoscritto: il Bombyx mori, sparito nel nulla.

Questi gli ingredienti de “Il Baco da Seta”, il nuovo lavoro di Robert Galbraith, pseudonimo della scrittrice britannica J.K Rowling.

Ancora una volta il bisturi d’inchiostro della Rowling affonda nelle membra dell’umana sostanza, svelando i lati più oscuri dell’animo umano. Descrive il mondo dell’editoria, i suoi personaggi manovrati da giochi di denaro e i cambiamenti che la stanno investendo e trasformando nell’era del digitale.
“Il baco da seta rappresenta una metafora dello scrittore e dell’agonia cui è sottoposto perché se ne possa ricavare qualcosa di prezioso. Nient’altro”
Stupisce la Rowling, ancora una volta, innalzandosi anche a geniale scrittrice di gialli.
Stupenda la sua Londra innevata, la sua Londra dei pub e delle linee di metro nelle quali ci fa correre sulle tracce del manoscritto di Quine, attraverso le sue descrizioni impressioniste.
Impeccabile come sempre la sua scrittura, calibrati e sconvolgenti i personaggi.

ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!!!

Inizio da qui… dalle PIEGHE DELL’ANIMA

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Ho sempre posseduto un diario.
Ho sempre posseduto una riserva segreta di carta e una penna, un mondo di mezzo a portata di mano dove poter annegare solitaria nei miei pastosi pensieri fatti d’inchiostro.
La scrittura fa parte di me, avvinghiata alle cavità più nascoste della mia anima, cucita a quello strato profondo dell’essere, viscerale, potente.
Allora perché non scrivere? Perché non aprire quell’universo di sensazioni che popolano i miei silenzi e irrompere in questo universo fatto di click per provare a far vibrare queste mie dolci PAROLE D’ORGANZA?
Spero possano farvi compagnia, proprio come fa l’organza quando scivola sulla pelle, coccolandola.