Archivi categoria: Le Pieghe dell’Anima

#iosonoPenelope!!!

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bimba ginbocchia#IosonoPenelope si lancia nel mare tempestoso del web e prova a diventare un urlo di speranza tutto al femminile che vuole unire, fortificandolo, il coraggio delle donne.

#IosonoPenelope nasce dal nome della protagonista di una storia di coraggio e cicatrici, di sfide, battaglie e vittorie. Nasce dalla voglia di ,ivalsa delle donne che troppo spesso soffrono in silenzio imparando ad ingoiare il dolore per fortificarsi durante ogni lacerazione del corpo e dell’anima. Si, ci laceriamo ogni volta che qualcuno offende la nostra libertà, i nostri sogni, le nostre speranze. Ogni volta che il tempo si prende gioco di noi, imponendoci di rinviare a domani quello che vorremmo fare oggi, ora, adesso. Penelope risponde alla voglia di raccontarsi e di condividere le proprie storie, nasce dalla voglia di tessere una tela comune di solidarietà che possa unirci in un legame virtuale di forza e coraggio. Sulla nostra tela, se vorrete, ricameremo le nostre sconfitte, i nostri dubbi e le nostre straordinarie vittorie! Penelope c’è ed è pronta ad essere in ognuna di noi.

#IosonoPenelope !!!

Ci hanno rubato tutti i nostri sogni

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ARLECCHINOmediadefQualche giorno fa mi risuonava una frase nella mente: “Ci hanno rubato tutti i nostri sogni”.
Le parole si confondevano tra i pensieri melmosi, impastandosi al sudore della pelle, inumidita da questa ondata di caldo asfissiante. “Ci hanno rubato tutti i nostri sogni” continuavo a ripetermi, mentre il cuore si ibernava in uno stato di glaciale tristezza. Perché questa frase include innumerevoli significati, include tutte le sconfitte di una generazione di trentenni precari, di laureati che tirano a campare, di gente che si è arresa perché ormai era l’unica cosa da fare. Abbiamo studiato, abbiamo sacrificato un pezzo della nostra vita per cercare di avere un futuro migliore, abbiamo rincorso la libertà desiderandola come un’amante provocante e bella, e poi siamo caduti in una palude di precariato dalla quale non riusciamo più a tirarci fuori. Il nostro paese e le sue leggi hanno cancellato il futuro, i sogni e le speranze di migliaia di giovani italiani. Perché ogni volta che firmiamo un contratto a tempo determinato con un salario da fame perdiamo un pezzo dei nostri sogni e ogni volta che restiamo in silenzio, perché abbiamo paura di perdere anche un misero stipendio, uccidiamo un pezzo della nostra dignità. Siamo manovrati come vecchi burattini, tenuti dritti da un filo pronto a strozzarci se non continuiamo a recitare bene sul palco di una vita di cartone; siamo Arlecchino, destinato a prendere bastonate, perché ci hanno convinto che siamo solo capaci di combinare marachelle. Ci accusano di essere “Bamboccioni” senza progetti, senza speranze, senza idee, senza coraggio. Ma una nazione che stenta a riformare il mondo del lavoro, che ingarbuglia le nostre idee in una coperta burocratica asfissiante, che fa di tutto per non far realizzare velocemente e a basso costo un progetto, uccide un giovane, uccide una mente, un pensiero, un sogno.
Sì, ci hanno rubato tutti i nostri sogni ed ora cerchiamo di andare avanti a forza di spintoni, irrigidendo i muscoli e l’anima per farci coraggio, credendo di poter ancora lottare e strappare al destino il nostro pezzo di felicità.

Nel Profumo dei Gigli ospite della rassegna letteraria “Il Segnalibro”

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fotina 4I sogni sono fatti di bolle d’aria cariche di profumi…
Partecipare alla rassegna letteraria “Il Segnalibro” organizzata dalla Feltrinelli Point di Brindisi è stata un’esperienza molto emozionante. La nostra Penelope è stata presentata dalla Professoressa Ornella Di Marco, mia Prof. di Lettere del Liceo. Ritrovarci in questa occasione è stato fantastico. Lei conosce le profonde sfumature della mia scrittura e della mia anima. Ero una bambina quando lei correggeva i miei compiti incitandomi a proseguire il mio cammino nel mondo folle e stravagante della scrittura. Ieri sera lei era accanto a me, parlava del mio libro e della mia storia.
Nei cieli d’estate cadono stelle e piovono sogni…forse una stella è caduta su di noi a benedire il mio cammino…

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La Rassegna Letteraria ” Il Segnalibro” ospita Nel Profumo dei Gigli

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Penelope e la sua storia saranno ospiti Martedì 28 Luglio della rassegna Letteraria “Il Segnalibro”, organizzata da La Feltrinelli Point di Brindisi con il patrocinio del Comune. Siamo orgogliosi di far parte di questa bella iniziativa che vedrà avvicendarsi nella splendida location dell’Ex Convento Scuole Pie di Brindisi nomi importanti del giornalismo e della letteratura: Toni Capuozzo, Andrea Scanzi, Luca Bianchini, Davide De Zan e tanti altri che renderanno piacevoli le serate brindisine. sedia
Personalmente sono molto emozionata perché mi accompagnerà in questa nuova avventura la mia professoressa di lettere, Ornella Di Marco, che ha lasciato cadere in me i semi di quell’amore incondizionato per la letteratura, spronandomi con le sue parole ad intraprendere questo difficile cammino.
Vi aspetto numerosi!

Scarpette di cristallo o rosse come la violenza?

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Una scarpetta di cristallo. Una scarpetta di cristallo abbandonata sulla lunga scalinata di marmo del sontuoso castello di un sontuoso principe in un sontuoso regno. Una scarpetta di cristallo simbolo di un sogno di felicità coniugale necessaria alla realizzazione esistenziale di una giovane donna ricoperta di stracci liberata, dal suo aitante principe.

Siamo abituate a sognare di perdere quella scarpetta allo scoccare della mezzanotte, siamo abituate a far scivolare via quella scarpetta volontariamente, perché così potremo aspettare con ansia il principe che il giorno dopo sicuramente ci ritroverà. La scarpetta di cristallo calzerà perfettamente e noi saremo felici, felici di essere rinchiuse in un castello, felici di diventare come il cristallo, abituato solo a riflettere la luce che appartiene ad un altro sole.

Ci raccontano queste favole per tenerci buone da bambine.

Ho letto la notizia delle due donne decapitate in Siria perché accusate di stregoneria e ho pensato subito che le loro scarpette non potevano essere di cristallo. Cosa avranno mai provato mentre la lama tenuta da una mano maschile affondava nella loro carne? Quali pensieri avranno mai fatto mentre le loro teste ancorate ad un’intelligenza universale venivano tagliate via?

Nessuna scarpetta di cristallo, nessun sogno di cristallo, nessun pensiero, nessun amico, nessun rumore.

Le scarpette di cristallo appartengono alle belle favole dove le principesse vengono impalmate e non decapitate. Le nostre scarpe sono rosse, sporcate dal nostro sangue che continua a scorrere. Diventano sempre più rosse ogni volta che violentano la nostra anima e il nostro sesso, ogni volta che una delle nostre teste cade rumorosamente a terra, ogni volta che ci regalano un seggio o una carica pubblica alzando il tono esultante della loro voce da uomini mentre festeggiano i nostri successi. Le scarpette continueranno ad essere rosse finché il nostro piacere sarà cucito alla nostra carne, finché gli uomini faranno cadere le nostre teste e ci accuseranno di stregoneria, finché la nostra politica parlerà di quote rose che hanno il sapore di uno zuccherino che premia la buona condotta.

Per danzare abbiamo bisogno di scarpette, scarpette rosse come la forza vitale, non come il sangue!

Penelope e la sua prima presentazione…

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Presentazione libro A3Scrivere una storia, creare dal magma più profondo dell’anima un personaggio e poi materialmente partorirlo attraverso le pieghe della carta e dell’inchiostro.
Sfidare la materia attraverso i pensieri vaporosi e leggeri, plasmarla secondo capricciosi rumori del cuore e poi assistere silenziosi al distacco carnale e morboso di un personaggio che ti lascia perché comincia a vivere da solo, lontano da te.
Con la mia Penelope è accaduto proprio questo.
Ora lei, bella e stravagante, si denuda dinanzi ai suoi lettori e si lascia sconvolgere dai loro sentimenti che vibrano al racconto della sua storia.
Giovedì proveremo a parlare di lei e della sua essenza di donna insieme alla Professoressa Paola Cirasino, Presidente del Presidio del Libro di Ostuni, e ascolteremo alcuni passi del libro grazie alla voce dell’attrice sanvitese Maria Conte.
Io sono emozionata; scrivere è un atto silenzioso e cadenzato, un esercizio profondo di solitudine, ma cercherò di mostrarvi la genesi della mia Penelope, la sua linfa vitale e la sua stravagante passione per la vita e i suoi colori.
Ormai le Rive della nostra bella Itaca cominciano a popolarsi di tante amiche. Penelope è felice e lo sono anch’io.
Giovedì non mancate, noi vi aspetteremo.IMG_20150604_102136

Ciao, mio bel libro…

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Ciao mio bel libro,

come stai? Vivi da qualche giorno eppure sembri già così lontano, così grande e così autonomo.
Hai imparato a respirare e a far entrare l’aria della nostra buffa realtà tra le tue belle pagine di carta, hai imparato a farti accarezzare da altre mani, da altri sguardi, da altri sogni. Hai imparato a danzare lontano con altre anime ed altri vissuti. Sento dire cose meravigliose sul tuo conto; i nostri amici stanno imparando ad amarti, ad amare la nostra Penelope e la nostra piccola, grande storia.
Sono orgogliosa di te mio bel libro, della tua vivace intraprendenza e della tua voce sinuosa come un canto di poesia.
Averti tra le mani, sentire il tuo odore, accarezzare le tue parole è stata un’emozione graffiante. È stato come mangiare una nuvola di zucchero; le sensazioni candide e vaporose si sono sciolte donando una strana sfumatura di felicità alla mia semplice vita.
Corri mio bel libro, corri attraverso le correnti delle tue parole e naufraga sui porti di altre anime, di altre storie, intrecciandole alla nostra

A presto!

Tua,
Vita.

Aspettando il 4 Giugno!!!

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partire‪#‎sullerivediitaca‬ oggi ho un po paura…
Mancano tre giorni e poi Penelope lascerà le nostre rive per sussurrare la sua storia Nel Profumo dei Gigli
Insieme ci siamo fatte forza, ci siamo arrabbiate ed emozionate, abbiamo attraversato i sentimenti e abbiamo provato a racchiuderli in una storia…
Ora la storia sarà vostra,così come Penelope e come questa esperienza, terribilmente emozionante…
Aspettando il 4 Giugno!

La nostra storia comincia da qui…

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macchinaEra un giorno di settembre ammorbato di tristezza, un giorno come tanti, quando l’estate piano sfuma verso l’orizzonte perdendosi nelle sue sfumature di caldo e colori. Era un giorno pieno di ricordi, di immagini lontane e di paure. Era un giorno in cui l’amore aveva tradito se stesso ed era fuggito lontano, aveva lasciato, vigliacco, che io mi arrendessi senza lottare. Mi aveva vinto, frantumandomi.lancio
In quel giorno, immersa nel silenzio solitario della mia stanza, è nata Penelope, annodata al cordone ombelicale della sua storia.
L’avevo vista passeggiare dinanzi ai miei occhi, l’avevo coccolata, aspettata, a volte anche ripudiata, ma lei era sempre tornata a fiorire nei miei pensieri, idea sulfurea di poesia. Non era stato facile scrivere altre storie, creare altri mondi e poi distruggerli, ma Penelope era forte e continuava a sfidarmi, come un guerriero pronto ad affondare la sua lancia contro il nemico, guardandolo negli occhi. Sì, mi guardava negli occhi la mia Penelope e la sua storia profumava di cicatrici e coraggio, la sua storia aveva il sapore della terra e i colori dei tramonti, la sua storia doveva essere raccontata.
Eravamo due anime alla ricerca di serenità; ci siamo incontrate e sfidate come correnti e alla fine ci siamo inseminate e partorite a vicenda, creando Nel Profumo dei Gigli.
Una storia di donne, cicatrici e colori; per voi dal 4 Giugno, Lupo Editore.

#sullerivediitaca

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penelope Da un po’ di tempo avete visto sul mio profilo delle immagini e delle frasi accompagnate dall’ hashtag #sullerivediitaca. Bene, ora credo che sia giunto il momento di spiegarvi cosa si nasconde dietro queste parole. Immaginate una spiaggia al tramonto, i bagliori del mare e il gorgoglio dell’acqua che si infrange sulle rive; immaginate un luogo che possa diventare un approdo sicuro per le vostre storie; o semplicemente immaginate un’isola nel quale poter trovare qualcuno che vi regali una parola. Ma senz’altro vi chiederete: perché proprio Itaca? Itaca è la patria di una delle donne più coraggiose della letteratura di tutti i tempi: Penelope. La Penelope di Ulisse, sposa fedele che attende il suo amato sulle rive solitarie di Itaca, e lo attende per anni, non lasciandosi attaccare dal dolore. Penelope è una donna forte, ferita ma caparbia, una donna che riesce a rigenerare se stessa nonostante le cicatrici che la vita ha inciso nella sua anima. Da donna intelligente e astuta si inventa lo stratagemma della tela e riesce ad ingannare i Proci e il tempo, attraversa il suo dolore dal cui trae nuova forza… Le rive di Itaca sono un ricamo di terra e mare, un approdo di sentimenti, un intreccio di storie che divengono conforto, un groviglio di cicatrici che appaiono trofei. Le rive di Itaca sono un luogo per le donne e dalla parte delle donne. Su queste rive ora c’è una donna, che come Penelope attende di poter raccontare la sua storia. Per ora preferisce firmarsi con le sue iniziali, P.M., ma presto si svelerà, facendovi un pregevole regalo. E voi cosa attendereste #sullerivediitaca? Raccontate le vostre storie e i vostri pensieri…